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CentroGuidePisa.com ”La Certosa di Calci e San Piero a Grado” |

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LA CERTOSA DI PISA A CALCI, circa 1 ora 30 minuto Fu fondata nel 1366, ma il suo attuale aspetto fu rinnovato tra ‘600 e ‘700. Maestranze carraresi lavorarono alla facciata e nell'interno, estremamente ricco di affreschi, marmi policromi e lavori lignei. I tre chiostri, quello del priore, quello capitolare e il chiostro grande sono abbelliti dalle arcate erette e dai silenziosi e suggestivi ambulacri. Al centro la fontana divide un giardino rinascimentale che rimanda alle celle dei monaci certosini, famosi per la pazienza e la cura dei lavori da loro prodotti nel settore artistico, scientifico e letterario. Vita eremitica e cenobitica, ovvero i luoghi della solitudine e quelli della vita collettiva, sono tradotti dai due elementi architettonici fondamentali: la cella e la chiesa. Gli ultimi monaci hanno lasciato la Certosa nel 1972 e da allora, grazie a complessi restauri, sono stati resi visitabili le celle (ognuna con piccolo giardino e laboratorio per il lavoro manuale), i chiostri, i loggiati, il refettorio, la chiesa, il Capitolo e la biblioteca che conserva numerosi manoscritti ed antichi testi; e ancora la foresteria nobile, la farmacia, l'appartamento del Priore e quello del Granduca. Biglietto di ingresso intero: 4,00 euro.
LA BASILICA DI SAN PIERO A GRADO, circa 1 ora Sorse in prossimità di uno scomparso scalo fluviale, dove secondo la tradizione sarebbe approdato San Pietro nell'anno 44. Ripetuti scavi archeologici hanno riportato alla luce le fondazioni di edifici più antichi. La costruzione attuale, iniziata nel X secolo, presenta una struttura basilicale a tre navate con l'insolita presenza di due absidi, di cui quella occidentale costruita in seguito al crollo della facciata. L'esterno è impreziosito da bacini ceramici di produzione islamica, maiorchina e siciliana decorati con ricercati motivi geometrici e figurati. L'interno con copertura a capriate, è diviso in tre navate da colonne di spoglio con capitelli classici. Sulle pareti della navata centrale si svolge un vasto ciclo di affreschi, recentemente restaurato, eseguito dal lucchese Deodato Orlandi in occasione del Giubileo indetto nel 1300 dal papa Bonifacio VIII. Nella parte inferiore sono raffigurati i Ritratti dei Pontefici, da San Pietro apostolo a Giovanni XVII. Nella zona più alta, in trenta riquadri, si sviluppano le Storie della vita di San Pietro, comprendenti anche alcuni Episodi della vita di San Paolo, Costantino e San Silvestro, esemplati su quelli dell'antica basilica vaticana e sugli affreschi di Cimabue ad Assisi. Ingresso libero, ad offerta. |
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